Le lingue dell’Unione Europea [4]

Le lingue dell’Unione Europea [4]

pubblicato in Curiosità Sulle Lingue

da il 3 settembre 2011

La diversità e pluralità linguistica in Europa riguarda non solo le 23 lingue ufficiali dell’UE ma anche le sue lingue regionali e minoritarie. Ne esistono più di 60, anche se il numero reale dipende dal modo in cui si definisce una lingua (rispetto a un dialetto, per esempio). Queste lingue sono parlate da più di 50 milioni di persone in tutta l’Unione europea.

Tre definizioni:

Generalmente si riconoscono tre categorie di lingue regionali e minoritarie:

  • lingue specifiche per una regione che può trovarsi all’interno di uno Stato membro o regione transfrontaliera e che non costituiscono una lingua dominante in nessun paese dell’Unione. Tra queste vi sono lingue quali il basco, il bretone, il catalano, il frisone, il sardo e il gallese;
  • lingue parlate da una minoranza della popolazione in un paese UE ma che sono lingue ufficiali in un altro: per esempio il tedesco nel sud della Danimarca, il francese in Valle d’Aosta, nel nord dell’Italia e l’ungherese in Slovacchia;
  • lingue non territoriali quali quelle delle comunità rom o ebraiche nell’UE (romaní e yiddish).

 
Il concetto di lingua regionale e minoritaria non include i dialetti delle lingue ufficiali, né le lingue parlate dalle comunità di immigrati residenti nell’Unione europea.

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